La battaglia dei dinosauri

DinUovo

DinUovo è un gioco da 2 a 4 giocatori, a partire dai 6 anni.
Come si intende facilmente dal nome, è un gioco sui dinosauri. Quello che forse non tutti sanno è che per rendere DinUovo il più scientificamente corretto possibile abbiamo chiesto l’aiuto di una vera autorità scientifica: Cristiano Dal Sasso.

Cristiano è un paleontologo italiano che dal 1990 lavora al Museo di Storia Naturale di Milano come responsabile del Laboratorio di Paleontologia. Coordinatore tecnico degli scavi nel giacimento triassico di Besano, ha pubblicato una quarantina di titoli tra opere divulgative e lavori scientifici.
Ha studiato il primo dinosauro ritrovato su suolo italiano e risalente al Cretaceo: Scipionyx samniticus. Questo piccolo dinosauro, soprannominato “Ciro” in onore alla sua origine campana, rappresenta tuttora un unicum nella documentazione fossile e per questo ha suscitato grande interesse sui media di tutto il mondo.
Abbiamo lavorato a stretto contatto con Cristiano e sua è la prefazione alle regole di DinUovo.

“Quando CreativaMente mi ha proposto di fare il consulente scientifico per questo gioco sui DINOSAURI ho accettato con entusiasmo. Mi è stato chiesto di curare anche i dettagli, affinché il gioco risultasse il più possibile adeguato anche dal punto di vista scientifico: dalla scelta dei 25 DINOSAURI protagonisti alle oltre 200 domande, e naturalmente anche i 12 eventi, che dovevano rappresentare situazioni “realistiche” delle ere preistoriche.

Ho lavorato con Silvia e Domenico affinché le 25 illustrazioni dei DINOSAURI fossero anatomicamente corrette, mentre con Marco e con Emanuele abbiamo definito sia le caratteristiche dei 25 DINOSAURI (dieta, postura, dimensione, gruppo di appartenenza ed età geologica), sia le loro abilità (intelligenza, comportamento, corporatura, armi e agilità), poiché entrambe contribuiscono a determinare sia l’esito delle sfide sia le conseguenze degli eventi del gioco.
Ma ora lasciatemi spiegare la parola DINOSAURO: imparerete qualcosa che forse non sapevate e non resterete delusi dall’assenza di alcuni protagonisti nel gioco che avete davanti.

Nel linguaggio comune la gente chiama DINOSAURI molti animali, anche assai diversi, semplicemente perché sono vissuti insieme ai veri DINOSAURI milioni di anni fa e sono ora estinti. Invece i paleontologi hanno scoperto che i DINOSAURI sono un gruppo particolare di rettili, accomunati da una caratteristica fisica: le zampe posizionate in verticale come colonne, sotto il corpo e non di lato – come invece si vede nei coccodrilli, nelle lucertole e nelle tartarughe.
Questa caratteristica ha reso i DINOSAURI perfettamente adatti alla vita sulla terraferma: con le zampe a colonna potevano ben camminare, anche se erano molto pesanti.
Ma come vedrete, non tutti i DINOSAURI erano enormi.
Molti erano anzi grandi quanto un uomo, o più piccoli, e alcuni svilupparono piume e penne, trasformandosi – prima della grande estinzione della fine del Cretaceo – in quei vertebrati che oggi chiamiamo UCCELLI. Incredibile ma vero: pettirossi, aquile e polli sono i discendenti viventi dei teropodi (i DINOSAURI carnivori e bipedi).
Non troverete invece gli pterosauri, come lo Pterodattilo e lo Pteranodonte, perché i rettili volanti nono sono parenti degli uccelli, e dunque nemmeno DINOSAURI: le loro ali non portavano penne, ma erano formate da una membrana di pelle simile a quella dei pipistrelli. E qui non troverete nemmeno i rettili marini, come gli ittiosauri, i plesiosauri e i mosasauri, perché questi derivarono da lucertole primitive che trasformarono le zampe in pinne adatte al nuoto.”

La consulenza scientifica di uno dei più importanti paleontologi del mondo dà a questo gioco, già vivace e divertente, una grandissima valenza educativa, differenziandolo da tutti gli altri giochi sui dinosauri.

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